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Comunità della plastica riunita alla Conferenza sui Petrolchimici di ChemOrbis in Europa

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 27/11/2015 (11:38)
La Conferenza sui Petrolchimici di ChemOrbis si è tenuta presso l’Hotel Hilton di Amsterdam (Paesi Bassi) il 26 novembre 2015. I player della comunità della plastica, inclusi trasformatori, distributori, trader, produttori di polimeri e altre società attive nel settore hanno discusso gli ultimi trend del mercato.

La prima sessione della conferenza è stata aperta dalla presentazione di Patrick Kirby da Wood Mackenzie, intitolata “Qual è il feedstock chimico più utilizzato e perché?”. Kirby ha riportato che i mercati del petrolio restano deboli, mentre la domanda sta crescendo e l’economia globale non è in recessione, creando uno scenario diverso rispetto al crollo del greggio nel 2008. Secondo Kirby, i prezzi del petrolio torneranno ad essere bilanciati nel 2016, poiché il calo del greggio porterà ad una riduzione della produzione dei paesi non membri dell’OPEC.

L’intervento successivo è stato quello di Michael Emmelius da Nexant GmbH, che si è concentrato sull’industria petrolchimica e dei polimeri del Medio Oriente. Secondo Emmelius, la diminuzione dei prezzi del petrolio sta portando ad una significativa crescita della competitività dei cracker a nafta. Dall’altra parte, Emmelius ha aggiunto che le esportazioni di PP dal Medio Oriente in Cina diminuiranno notevolmente dal 2016 al 2020, perché gli investimenti in specifica stanno portando la Cina verso l’autosufficienza per il propilene e il PP.

La Turchia detiene la quota maggiore della domanda di poliolefine nel Medio Oriente, seguita dall’Arabia Saudita e dall’Iran, dove le sanzioni verranno gradualmente revocate dall’inizio del 2016. Nexant si aspetta che ci vorranno 3-4 anni prima che l’industria petrolchimica iraniana torni ai livelli precedenti alle sanzioni.

La conferenza è proseguita con la presentazione di Kambiz Mirkarimi, Manager Commerciale e Direttore Esecutivo di Jam Polypropylene Company, che ha affermato “L’Iran diventerà il principale produttore di petrolchimici del Medio Oriente entro il 2025, con l’avvio di 180 milioni di ton/anno di nuove capacità. Il paese ha infatti un facile accesso ai feedstock e dispone delle più ampie riserve di gas al mondo, mentre è quarto per quanto riguarda quelle di petrolio”. Mirkarim ha aggiunto che l’Iran ha intenzione di aumentare la sua quota tra le capacità globali di PE entro il 2017, dopo l’avvio di nuove capacità per un totale di circa 4 milioni di tonnellate all’anno. Per il PP, il paese dovrebbe lanciare 750,000 ton/anno di nuove capacità entro il 2017.

L’intervento successivo è stato quello di Andrey Zotov, Senior Manager dei Polimeri base di SIBUR che ha sottolineato come l’industria petrolchimica in Russia stia ancora crescendo, nonostante gli indicatori economici negativi.

La produzione totale di PP in Russia è aumentata del 148% dal 2007, mentre il totale delle capacità di poliolefine nel paese ha superato i 3 milioni ton/anno. Tra il 2014 e il 2021, il mercato del PE nell’area CIS dovrebbe crescere del 2.8% su base annua, mentre per il PP ci si aspetta una crescita annuale media del 4.2%. Zotov ha affermato che la Russia diventerà esportatore netto di PP e PE nei prossimi anni, con una maggiore concentrazione di esportazioni rivolta verso Europa, Turchia e Cina.

La conferenza è proseguita con la presentazione di Udo Jung da Boston Consulting Group, che ha concentrato la sua attenzione sui principali trend dell’industria petrolchimica globale. Per quanto riguarda la Cina, Jung ha riportato che il materiale a base carbone accrescerà la sua quota di mercato sia nella produzione di etilene che in quella di propilene, mentre i prezzi e la redditività dipenderanno dal differenziale tra il petrolio e il carbone. Jung ha sottolineato “La Cina continuerà a guidare la domanda globale di chimici e petrolchimici nei prossimi anni, ma che la mancanza di autosufficienza per i feedstock e la dipendenza dalla nafta importata costituiscono uno svantaggio sui costi”.
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