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Discussioni sul futuro del mercato petrolchimico

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 07/09/2015 (11:38)
La 4ª Conferenza sui Petrolchimici di ChemOrbis in Turchia si è tenuta presso il Conrad Hotel a Istanbul, Turchia, il 3 settembre 2015, con la partecipazione di oltre 150 società.

La sessione della mattina è iniziata con la presentazione di Alex Lidback, vicepresidente del Chemical Research and Global Practice Lead for Chemicals a WoodMackenzie, intitolata “Qual è il feedstock preferito per i chimici e perché?”. Durante il suo intervento, Lidback ha discusso il fatto che quando il petrolio era sopra i $100/barile, gli investimenti in cracker che utilizzano feedstock alternativi come carbone e etano erano diventati sempre più attrattivi, ma nel 2015, con i prezzi del petrolio sotto la soglia di $50/barile, questi investimenti sono divenuti meno interessanti.

Serdor Altay, direttore della Sectoral and Strategic Analysis presso l’Investment Support and Promotion Agency of Turkey (ISPAT), ha sottolineato il possibile impatto del TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) tra gli USA e l’UE. Secondo Altay, dovrà essere valutato considerando le differenze degli sviluppi economici e delle strutture commerciali di entrambe le parti.

David Lines da Nexant Inc. UK, presidente dell’Energy & Chemical Advisory si è interrogato sulla possibile competitività del Medio Oriente ora che anche altre regioni come la Cina e gli USA hanno iniziato a utilizzare materie prime vantaggiose. Lines si è inoltre posto la questione di dove verranno indirizzate le esportazioni del Medio Oriente dopo l’avvio delle nuove capacità di PP in Cina, un paese che diverrà un produttore autosufficiente di PP entro il 2020.

Kambiz Mirkarimi, il responsabile commerciale di Jam Polypropylene Company, ha affermato che il settore petrolchimico dell’Iran si sta preparando per il periodo successivo alla revoca delle sanzioni con nuove capacità di produzione, e che mira ad accrescere la sua attività di trading. Mirkarimi ha affermato “L’Iran ha in programma di aumentare la sua quota nella capacità mondiale di PE del 6.7% entro il 2022, dopo lo start up di nuove capacità per circa 3 milioni tonnellate all’anno. Per quanto riguarda il PP intanto, il paese dovrebbe lanciare 750,000 ton/anno di nuove capacità entro il 2017, puntando a portare la sua quota globale di produzione di PP al 2.3% entro il 2017 dal 2% nel 2012, e al 7.7% entro il 2022”.

Il proprietario di CA-SH, Stephen Harriman, ha focalizzato il suo discorso sulle sulle prospettive del business dei vinilici in Europa. Secondo Harriman, il settore del PVC sta attraversando un periodo difficile. L’Europa sta vedendo un calo della capacità produttiva, mentre la Cina si deve confrontare con il problema dell’eccesso di investimenti.
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