Skip to content

Opzioni Filtro
Testo :
Criteri Ricerca :
Regione/Paese :
Gruppo Prodotto/Prodotto :
Tipo Notizia :
Preferiti:
 

Europa, venditori PS cercano aumenti per offerta corta e stirene in rialzo

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 11/12/2015 (11:43)
In Europa, i prezzi del PS di dicembre sono stati annunciati con richieste di aumento tra €35-55/ton sul mese. I principali fattori che hanno supportato questi incrementi sono stati la disponibilità corta dei produttori e la chiusura in rialzo del contratto dello stirene, in linea con le voci secondo cui le allocazioni verso la Turchia sono limitate. Alcuni buyer nella regione stanno quindi cercando di pagare un aumento pari a quello del contratto del monomero.

Un distributore di una fonte del nord Europa ha affermato “La ragione principale per i nostri annunci di aumenti pari a €50-55/ton è la disponibilità limitata”. Un altro distributore in Francia sta chiedendo incrementi di €40/ton, e ha riportato di essere in grado di soddisfare le richieste dei clienti.

Voci di mercato affermano che i venditori vogliono applicare aumenti modesti per gennaio, mentre secondo i player il recente calo dei costi spot della nafta, del benzene e dello stirene in Europa, causato dalla diminuzione dei costi del petrolio, potrebbe frenare possibili tentativi di rialzi. Alcuni trasformatori fermeranno la produzione entro fine dicembre per le festività.

Un distributore di un produttore di PS del nord Europa sta chiedendo aumenti di €50/ton ai suoi clienti in Germania. Il venditore ha affermato “Sebbene l’offerta sia leggermente migliorata rispetto a novembre, la nostra disponibilità resta limitata. Crediamo che potremmo vedere nuovi piccoli incrementi il prossimo mese”.

Secondo un buyer in Italia, solo un fornitore del nord Europa ha chiesto aumenti di €50/ton, mentre gli altri venditori europei stanno per lo più chiedendo incrementi di €35-40/ton. Il buyer ha affermato “Ci aspettiamo che altri venditori riducano i target di aumento iniziali, per ottenere incrementi pari a quello dello stirene, in quanto l’attività di trading si ridurrà presto, e l’offerta sta migliorando. Per gennaio, i nostri fornitori continuano a parlare di aumenti”.

Un produttore di contenitori in Belgio ha ricevuto offerte con incrementi di €40-50/ton per dicembre. Il buyer ha affermato che i margini sulle vendite dei prodotti finiti sono bassi, aggiungendo “I nostri fornitori europei potrebbero chiedere ulteriori aumenti a gennaio, ma i costi del petrolio sono davvero bassi in questi giorni e la domanda sta diminuendo in vista delle festività natalizie”. Un trasformatore in Italia ha affermato “Abbiamo pagato incrementi di €40/ton per i nostri bisogni regolari questo mese. L’outlook è incerto per gennaio, in quanto i costi del petrolio più bassi potrebbero limitare qualsiasi tentativo di aumento”.

Per quanto riguarda i feedstock, i future del petrolio ICE Brent sono scesi di oltre $4/barile dall’inizio del mese. Di conseguenza, i prezzi spot del benzene sono diminuiti di $20/ton su base CIF NWE, mentre i costi dello stirene hanno perso $20/ton su base FOB NWE nello stesso periodo.
Prova Gratuita
Login