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Player della plastica riuniti durante la 6ª Conferenza Annuale sui Petrolchimici di ChemOrbis in Asia

di Ufficio Redazione ChemOrbis - content@chemorbis.com
  • 11/06/2015 (11:57)
La 6ª Conferenza Annuale sui Petrolchimici di ChemOrbis in Asia si è svolta il 10 giugno 2015 presso il Kuala Lumpur Convention Center in Malesia. All’evento hanno partecipato più di 300 professionisti rappresentanti oltre 200 società.

La conferenza è stata aperta con la presentazione di Akbar Md. Tayoob, Amministratore Delegato di Petronas Chemical Marketing (Labuan). Tayoob ha parlato delle sfide e delle opportunità che le società petrolchimiche nella regione dell’ASEAN stanno affrontando, commentando che tra le paure dei produttori vi sono gli alti costi dei feedstock, i problemi nel trovare talento umano e la possibilità di norme più severe. Dall’altra parte, Tayoob ha osservato che i player della regione sono pronti a sfruttare il vantaggio derivante dall’atteso aumento della domanda dai mercati emergenti in Asia nei prossimi decenni, prevedendo che la classe media dell’Asia potrebbe crescere fino a 5 miliardi di persone entro il 2030.

La presentazione successiva è stata quella di Necmettin Kaymaz, Direttore di Progetto presso l’Investment Support and Promotion Agency della Turchia. Kaymaz ha sottolineato l’importanza delle economie emergenti per la crescita economica futura, affermando che il 70% della crescita globale nei prossimi cinque anni dovrebbe essere registrata nei paesi emergenti e nelle economie in via di sviluppo. Egli ha inoltre aggiunto che l’emergente classe media in Asia sarà uno dei fattori chiave per la crescita del PIL mondiale nei prossimi cinque anni.

L’intervento successivo è stato quello di Andrew Lee Fagg, Direttore di Nexant Asia, che si è concentrato su come i cambiamenti nei mercati dei feedstock potrebbero colpire l’industria petrochimica. Lee Fagg ha identificato Indonesia, Filippine e Vietnam come paesi che hanno un forte potenziale per la crescita del consumo pro-capite delle poliolefine, sottolineando che questi paesi stanno partendo da basi relativamente basse. Per quanto riguarda i vantaggiosi feedstock di etano del Nord America, Lee Fagg ha affermato che il vantaggio del costo dei produttori del Nord America diminuirà se i prezzi del petrolio continueranno a scendere. Egli ha aggiunto che l’etano dagli USA verrà presto utilizzato come feedstock per i cracker in Europa e in India, in quanto si stanno sviluppando canali di esportazione fuori dagli USA.

La presentazione di Mazlan Razak, Consulente Gestionale di Nexant Asia, ha seguito quella di Lee Fagg e si è concentrata sui modelli di commercio per le poliolefine. Razak si aspetta che il Nord America triplichi le sue esportazioni di PE entro il 2020 rispetto a 1 milione di tonnellate nel 2014, e che diventi il maggiore esportatore nel nord Europa e in Asia, continuando a mantenere una forte presenza nel Sud America. Per quanto riguarda il PP, Razak prevede che le Americhe e l’Africa diventino il principale importatore di PP poiché la Cina è sempre più autosufficiente nella produzione di PP.

La presentazione successiva è stata quella di Mark Mirosevic-Sorgo, Direttore Manager di Quincannon Asia Pte Limited. Egli ha osservato che l’etilene richiede un tipo particolare di trasporto e che il costo della costruzione di imbarcazioni per il trasporto di etilene è più alto di circa il 10% rispetto alle imbarcazioni normali. Mark Mirosevic-Sorgo, ha aggiunto che l’Iran ha investito $60 miliardi in porti e imbarcazioni durante il periodo delle sanzioni internazionali e che il paese potrebbe diventare un importante player mondiale se le sanzioni verranno revocate.

Successivamente, è intervenuta Weili Chen, Analista di ricerca su olefine e poliolefine per Wood Mackenzie Chemicals, che ha parlato dei cambiamenti dell’offerta dell’etilene e del propilene in Asia. Chen ha affermato che la Cina rimarrà fortemente dipendente dalle importazioni di etilene e dei suoi derivati mentre ha aggiunto che i produttori avranno difficoltà a restare competitivi con i produttori dalle regioni avvantaggiate dalla presenza di feedstock come il Medio Oriente e il Nord America. Per quanto riguarda l’offerta di propilene, Chen crede che i mercati di propilene dell’Asia potrebbero osservare un eccesso di offerta a causa dell’attuale massiccia costruzione di capacità di PDH, aggiungendo che questo potrebbe tenere i prezzi del propilene in calo rispetto ai prezzi dell’etilene in Asia.

L’intervento successivo è stato quello di Kambiz Mirkarimi, Direttore Commerciale di Jam Petrolchemical, intitolato “Le prospettive dei produttori iraniani: partner commerciali naturali”. Secondo quanto riportato da Mirkarimi, la domanda domestica di petrolchimici in Iran è più che raddoppiata tra il 2009 e il 2014, passando da 7.9 milioni di tonnellate a 16.1 milioni di tonnellate. Tuttavia, durante lo stesso periodo di tempo il paese ha aumentato le esportazioni di petrolchimici. Le esportazioni aumenteranno ulteriormente una volta che le sanzioni internazionali saranno revocate. Per riuscire a far fronte alla crescita della domanda l’Iran ha in programma di aggiungere 4.3 milioni di ton/anno di nuove capacità di PE e 750,000 ton/anno di PP nei prossimi tre anni.

La sessione finale della conferenza si è aperta con una presentazione sul mercato del PET e del poliestere tenuta da Rajen Udeshi, Presidente della Polyester Chain di Reliance. Secondo Udeshi in India c’è molto spazio per la crescita del consumo di PET, osservando che l’attuale consumo pro-capite di PET in India è di 0.55kg all’anno, rispetto ad una media globale di 2.63kg. Udeshi si aspetta che i settori del packaging per l’acqua e per le bevande gassate guideranno la domanda globale di PET nei prossimi cinque anni. Sempre secondo Udeshi, la domanda annuale questi segmenti dovrebbe aumentare rispettivamente del 7% e del 5%.

La conferenza è stata chiusa con la presentazione di Frank Ye, Partner di Chem1 Consulting che ha parlato dei mercati del PVC dell’Asia, con particolare attenzione alla Cina. Ye ha affermato che l’offerta del PVC in Cina è basata per lo più sui prezzi del carbone, mentre i prezzi del petrolio non hanno un forte effetto. Ye ha affermato che la Cina ha un eccesso di capacità di circa il 10% per il PVC, portando il paese a cercare opportunità di esportazione. Tuttavia, a causa delle difficoltà, come i recenti dazi antidumping applicati dall’India che stanno limitando le destinazioni di esportazione per il PVC dalla Cina, i tassi di produzione nel paese sono diminuiti al 50-60%.
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